Aequora non è la sua azienda. È la cosa che ha deciso di costruire dopo, quando ha capito cosa mancava davvero alle persone nella sua condizione.
Prima dei cinque passi, ci sono quattro principi che governano l’intero metodo: sono i criteri di decisione che applichiamo in ogni caso, in ogni momento. Non sono indicazioni — sono coordinate vincolanti.
Difende chi è stato accusato ingiustamente, e lo dimostra. La fase di valutazione serve esattamente a stabilire se le accuse hanno fondamento. Aequora non si schiera ciecamente — il valore dell’associazione dipende dalla solidità delle storie che protegge.
Non aggiungiamo umiliazione. Mai esposizione spettacolare delle vittime, mai tono pietistico. Sempre registro istituzionale, sempre rispetto della persona. La forma del nostro parlare è essa stessa parte del nostro fare.
Ogni persona accolta riceve un percorso, una checklist, una direzione. Mai un “vedremo cosa si può fare”. Il metodo è il prodotto di Aequora — la sua applicazione è ciò che garantisce coerenza, riproducibilità, qualità.
Aequora costruisce nel tempo un archivio anonimizzato di pattern ricorrenti, diffamatori seriali, casi simili. La memoria collettiva è ciò che permette di riconoscere l’attacco organizzato e di costruire una giurisprudenza interna.
Cinque passi distinti, sequenziali, dichiarati. Ogni passo ha un input, un’azione, un output. Sotto, il ledger completo del protocollo, prima del dettaglio passo per passo.
Una conversazione confidenziale di primo orientamento. Capiamo cosa è successo, cosa cerchi, dove sei.
Dopo il primo contatto via form o email, riceverai entro pochi giorni un invito a una conversazione riservata — telefonica o videocall, secondo la tua preferenza. Durerà circa 60 minuti.
La conversazione è gestita da un referente formato sul protocollo di Aequora. Non è una decisione — è uno spazio per raccontare la situazione senza dover ancora difendere nulla.
Analizziamo l’accusa, la sua propagazione, gli elementi disponibili. Decidiamo insieme se possiamo accompagnarti.
Nelle settimane successive all’ascolto, il Consiglio direttivo riceve la sintesi del tuo caso. Una commissione interna analizza tre dimensioni:
Al termine della valutazione, ti comunichiamo formalmente la decisione del Consiglio. Sono possibili tre esiti:
Costruiamo un piano. Rimozione, replica pubblica, affiancamento legale, presa di posizione. Ogni caso è diverso, ogni strategia è su misura.
Il piano strategico è il documento operativo che
governerà l’intero percorso. Conterrà:
Le strategie variano molto da caso a caso, ma le leve principali a disposizione sono:
Aequora presidia il caso fino alla sua conclusione naturale. Non sei tu a coordinare, siamo noi.
La fase di azione è la più lunga e variabile del percorso. Aequora applica le leve definite nel piano strategico — richieste, segnalazioni, ricorsi, comunicati — coordinando direttamente i fronti aperti. Per tutta la durata della fase di azione hai un referente unico in Aequora: una persona che conosce il tuo caso, ti aggiorna periodicamente, è il tuo interlocutore principale.
Il tuo caso entra nell’archivio anonimizzato di Aequora. Aiuterà chi verrà dopo di te a non sentirsi più solo.
Alla chiusura del caso (qualunque sia stato il suo esito) l’archivio interno di Aequora conserva una scheda anonimizzata che documenta:
L’archivio non è un registro burocratico: è il motore di apprendimento dell’associazione. Ogni caso che attraversa il metodo lo migliora. La memoria collettiva ci permette di:
Una conversazione confidenziale di primo orientamento. Capiamo cosa è successo, cosa cerchi, dove sei.
Dopo il primo contatto via form o email, riceverai entro pochi giorni un invito a una conversazione riservata — telefonica o videocall, secondo la tua preferenza. Durerà circa 60 minuti.
La conversazione è gestita da un referente formato sul protocollo di Aequora. Non è una decisione — è uno spazio per raccontare la situazione senza dover ancora difendere nulla.
Analizziamo l’accusa, la sua propagazione, gli elementi disponibili. Decidiamo insieme se possiamo accompagnarti.
Nelle settimane successive all’ascolto, il Consiglio direttivo riceve la sintesi del tuo caso. Una commissione interna analizza tre dimensioni:
Al termine della valutazione, ti comunichiamo formalmente la decisione del Consiglio. Sono possibili tre esiti:
Costruiamo un piano. Rimozione, replica pubblica,
affiancamento legale, presa di posizione. Ogni caso è
diverso, ogni strategia è su misura.
Il piano strategico è il documento operativo che
governerà l’intero percorso. Conterrà:
Le strategie variano molto da caso a caso, ma le leve principali a disposizione sono:
Aequora presidia il caso fino alla sua conclusione naturale. Non sei tu a coordinare, siamo noi.
La fase di azione è la più lunga e variabile del percorso. Aequora applica le leve definite nel piano strategico — richieste, segnalazioni, ricorsi, comunicati — coordinando direttamente i fronti aperti. Per tutta la durata della fase di azione hai un referente unico in Aequora: una persona che conosce il tuo caso, ti aggiorna periodicamente, è il tuo interlocutore principale.
Il tuo caso entra nell’archivio anonimizzato di Aequora. Aiuterà chi verrà dopo di te a non sentirsi più solo.
Alla chiusura del caso (qualunque sia stato il suo esito) l’archivio interno di Aequora conserva una scheda anonimizzata che documenta:
L’archivio non è un registro burocratico: è il motore di apprendimento dell’associazione. Ogni caso che attraversa il metodo lo migliora. La memoria collettiva ci permette di:
Aequora dichiara apertamente i limiti del proprio metodo. Conoscerli prima è un atto di rispetto verso chi sta valutando se rivolgersi a noi.
La rimozione dipende da molti fattori — giuridici, tecnologici, di giurisdizione — che nessuno può garantire prima di aver studiato il caso. Chiunque vi prometta la rimozione certa di un articolo sta mentendo.
Aequora non offre prestazioni legali. Quando un caso richiede l’intervento di un avvocato, l’associazione affianca, indirizza, coordina — ma non si sostituisce alla rete professionale. La nostra forza è nel coordinamento, non nella sostituzione.
Aequora accoglie chi è stato accusato ingiustamente. La fase di valutazione serve esattamente a stabilire se ne abbiamo fondamento. Aequora non difende chi ha sbagliato o nega — sarebbe contro la sua stessa ragion d’essere.
I tempi della tutela reputazionale sono lunghi per natura. Le piattaforme rispondono lentamente, le procedure giudiziarie sono complesse, le indicizzazioni sui motori di ricerca richiedono mesi. La pazienza è parte del metodo.
Aequora tutela chi è stato attaccato — non costruisce reputazioni che non esistono. Non scriviamo articoli celebrativi, non gestiamo profili social, non facciamo PR. Lo spazio è verticale e definito: solo diffamazione, solo difesa.
Aequora è un’associazione, non un servizio. Chi viene accolto non è un cliente passivo: è un membro attivo del percorso.
Tre cose ti chiediamo, esplicitamente.
Raccontaci ciò che è successo nel modo più completo e onesto possibile, anche le parti scomode, anche i dettagli che ti mettono in discussione. Il valore della nostra difesa dipende dalla solidità della tua storia. Una verità parziale rende il metodo inefficace.
Aequora non è una delega cieca. Ti chiederemo di rispondere a richieste di documentazione, di approvare scelte strategiche, di partecipare a decisioni che ti riguardano. La tutela della tua reputazione è un lavoro che facciamo insieme, non al posto tuo.
I tempi del metodo sono quelli del problema: mesi, talvolta anni. Ti chiediamo di accettare che il percorso non è veloce, e che la pazienza è essa stessa parte della difesa. Chi cerca soluzioni rapide difficilmente trova soluzioni vere.
Ogni passo del metodo è coperto da impegni formali. Sotto, le quattro garanzie strutturali che Aequora offre a chi viene accolto.
Impegno di riservatezza scritto firmato prima dell’ascolto. Nessun dato condiviso senza consenso esplicito. Il personale Aequora è vincolato dall’obbligo di confidenzialità anche dopo la chiusura del caso.
Aequora è titolare del trattamento ai sensi del Reg. UE 679/2016 (GDPR). Tutte le informazioni acquisite sono conservate in modo sicuro, accessibili solo al personale autorizzato, cancellabili su richiesta.
Il Codice etico di Aequora governa il comportamento del personale, del Consiglio direttivo e dei volontari. È un documento pubblico e vincolante — la sua violazione comporta sanzioni interne, fino all’esclusione.
Il Comitato di garanzia — composto da tre figure indipendenti esterne all’associazione — sorveglia il rispetto del Codice etico e la coerenza dell’azione di Aequora con le finalità statutarie. Puoi rivolgerti direttamente al Comitato in caso di reclamo.
Hai letto tutto ciò che facciamo, come lo facciamo, cosa promettiamo e cosa no. Da qui, due strade.
Il primo passo è l’ascolto. Una conversazione riservata, senza impegno, senza giudizio. Se la tua storia rientra in ciò di cui Aequora si occupa, partiremo insieme.
Il metodo che hai appena letto vive grazie al sostegno di chi crede nel suo valore. Diventare socio di Aequora significa rendere possibile questo metodo per chi verrà dopo.